La nostra campagna, One Child One Coat, continua a diffondere calore attraverso cappotti invernali e…

Un anno dopo: la resilienza di Aleppo dopo il terremoto
È passato un anno dal devastante terremoto che ha colpito Aleppo all’inizio di febbraio 2023. La città porta ancora i segni del disastro, con il 90% degli edifici distrutti ridotti in macerie. Finora, gli sforzi di restauro si sono concentrati su alcune chiese, moschee e siti archeologici, mentre il 60% delle strutture dilaniate dalla guerra attende il proprio turno per la riabilitazione.
Il terremoto è stato una catastrofe umanitaria, che ha colpito Aleppo in un momento in cui la città doveva ancora riprendersi da una lunga e brutale guerra. Molti residenti continuano a fare i conti con gravi effetti psicologici, tra cui il disturbo da stress post-traumatico, che li rende particolarmente sensibili a qualsiasi suono, tremore o movimento improvviso.
Anche l’alloggio è diventato un problema urgente. Le persone colpite dal terremoto devono affrontare forti aumenti degli affitti, con prezzi in aumento del 150% rispetto allo scorso anno. Questo ha costretto molti a rinnovare i propri contratti di locazione a tariffe molto più alte, a cercare sistemazioni più economiche o a trasferirsi con i parenti, aumentando i loro oneri.
Mentre celebriamo il primo anniversario del terremoto, è essenziale riconoscere il ruolo significativo svolto dalla società civile, sia all’interno che all’esterno di Aleppo. La loro risposta umanitaria di emergenza ha messo in mostra la resilienza e la solidarietà del popolo siriano di fronte a circostanze terribili. Al contrario, il disastro ha evidenziato l’inadeguatezza degli sforzi del governo per servire i suoi cittadini, sia in tempi normali che durante le crisi.
Guardando al futuro, speriamo che questo terremoto segni la fine di tali disastri e che inizino presto veri sforzi di ricostruzione, a beneficio di tutto il popolo siriano.



Comments (0)